Le nostre radici
L'artigiano è stato il lavoro principale della nostra terra, Frosolone, fin dai tempi più remoti. Le origini dell'artigianato non sono precisabili nel tempo ma, considerando la tipologia dei luoghi, la vocazione del territorio, la lontananza dai centri maggiori, lo spirito di questo popolo tramandatosi nei secoli non è difficile ipotizzare che i primi artigiani fossero gli stessi pastori Sanniti che vivevano sulle nostre montagne.  Non esistono documenti approfonditi e storicamente validi per indagare, in questo senso, sul passato di Frosolone e dei suoi abitanti, ma senza uno studio che almeno fissasse personaggi e botteghe esistenti a memoria d'uomo tutto sarebbe perduto in pochi decenni.  L'obiettivo di Coltellerie Paolucci, parte importante di questo passato, di queste tradizioni, di questa cultura popolare, è quello di porre una prima pietra sulla ricerca.  Gli elenchi riportati in queste pagine riguardano gli artigiani di Frosolone che hanno vissuto e operato durante il ventesimo secolo, fino agli anni sessanta quando, per trasformazioni economiche notevoli nell'ambito nazionale, l'artigianato subì profonde trasformazioni non solo in ambito locale perdendo molto del lavoro fin allora eseguito quasi esclusivamente a mano.
 
Frosolone, veduta aerea del centro storico.
Fino a qualche decennio fa era un pullulare di botteghe artigiane. Nei suoi innumerevoli vicoli si udivano i tintinnii dei martelli che forgiavano sull'incudine coltelli e forbici, si sentivano gli odori acri delle lavorazioni con il fuoco, si vedevano fumi e scintille, si percepiva in modo palpabile il lavoro  duro e creativo di un intero popolo. Non vi era famiglia che non avesse in casa un coltellinaio o un forbiciaio.

Questa sezione del nostro sito è nata per tramandare e per contribuire a non dimenticare la storia di Frosolone degli ultimi decenni, le tradizioni, la laboriosità e l'arte che i frosolonesi hanno profuso nel tempo nelle loro attività.
Le notizie e i fatti riportati, avvenuti fino all'inizio degli anni '60 del secolo scorso, sono frutto di ricordi personali di chi ha vissuto questi anni e di testimonianze dirette di protagonisti di questa epoca: esse sono pertanto suscettibili di integrazioni, precisazioni e rettifiche, che chiunque possa fornire è invitato a farci pervenire, per conservare ulteriori ricordi della storia dell'artigianato frosolonese e non disperdere e dimenticare la memoria di questa tradizione.


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Prima di addentrarti in queste pagine è necessaria una premessa per meglio farti comprendere alcune frasi o parole dialettali. Molto spesso sono riportati i soprannomi degli artigiani, anche con la pronuncia ascoltabile tramite le casse del tuo pc, per meglio ricordarli nelle loro caratteristiche: si tratta, infatti di personaggi con nomi simili tra loro e chiamati, invece, con il nomignolo che precisamente li identificava. Così sono nati soprannomi quasi incomprensibili per te, forestiero, ma anche di difficile interpretazione se sei un cittadino dell'attuale Frosolone. Coppaforg (che letteralmente vuol dire "sulla forgia") ha un significato che deriva dal lavoro svolto dall'artigiano, oltre che da una sua abitudine o da un suo attegiamento. Altre volte si tratta di parole desunte dal linguaggio usato spesso e volentieri dal soggetto, dal suo comportamento (Capural, ossia caporale), dal suo aspetto fisico, dal suo stesso nome e cognome (Pepp Castell ossia Peppe Castelli), da origini talora sconosciute.
Tutto fa parte della cultura della gente di Frosolone che, anche nel soprannome, ha costruito una sua civiltà ed una sua storia particolare: oggi i soprannomi sono di gran lunga inferiori a quelli di un tempo e un pò tutti i cittadini appaiono molto meno pittoreschi e forse meno interessanti.

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