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L'artigiano è stato il lavoro
principale della nostra terra, Frosolone, fin dai tempi più remoti.
Le origini dell'artigianato non sono precisabili nel tempo ma, considerando
la tipologia dei luoghi, la vocazione del territorio, la lontananza dai
centri maggiori, lo spirito di questo popolo tramandatosi nei secoli non
è difficile ipotizzare che i primi artigiani fossero gli stessi
pastori Sanniti che vivevano sulle nostre montagne. Non
esistono documenti approfonditi e storicamente validi per indagare, in
questo senso, sul passato di Frosolone e dei suoi abitanti, ma senza uno
studio che almeno fissasse personaggi e botteghe esistenti a memoria d'uomo
tutto sarebbe perduto in pochi decenni. L'obiettivo
di Coltellerie Paolucci, parte importante di questo passato, di queste
tradizioni, di questa cultura popolare, è quello di porre una prima
pietra sulla ricerca. L'elenco
che segue riguarda gli artigiani di Frosolone che hanno vissuto e operato
durante il ventesimo secolo, fino agli anni sessanta quando, per trasformazioni
economiche notevoli nell'ambito nazionale, l'artigianato subì profonde
trasformazioni non solo in ambito locale perdendo molto del lavoro fin
allora eseguito quasi esclusivamente a mano.
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attrezzature
utilizzate per produrre forbici e coltelli
(l'elenco non
è esaustivo perchè molti altri piccoli attrezzi sono andati
perduti nel tempo e non ne rimane traccia, molti anche sono rimasti solo
nel ricordo di chi li ha almeno visti, da bambino, o ne ha sentito parlare
dai genitori o dai nonni, specialmente di quelli usati nel periodo precedente
l'elettrificazione delle botteghe quando, non solo la forgiatura, ma tante
altre lavorazioni erano eseguite con la sola forza delle braccia)
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Martello per raddrizzare le forbici.
Attrezzo con un lato fatto a filo e l'altro
lato arrotondato e lucidato a specchio, ottenuto modificando una linea
a triangolo esaurita utilizzata per lucidare l’interno degli anelli delle
forbici
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PCHETT (Picchetta)
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Albero dove andavano montati i fusi, le mole,
il feltro ed altro per molare e rifinire le lame dei coltelli e delle forbici
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MBURNTOR (imburnitore)
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Attrezzo per forare utilizzato quando si lavorava
tutto a mano all'epoca in cui non esistevano trapani funzionassero elettrici
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VIULIN (violino)
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Mola per affilare le lame
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ROT (ruota ovvero mola)
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Vari tipi di ruote montate sui fusi.
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Ruota per lucidare le lame
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FELTR (feltro)
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Altra ruota per lucidare i manici dei coltelli
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BOFF (ruota di stoffa)
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Attrezzo di acciaio con un piccolo asse all'estremità
dove ruotavano delle rondelle dentate di acciaio duro. Utilizzato per tornire
e ravvivare la grana delle mole che, durante l’affilatura delle lame, rimanevano
ostruite nelle asperità con il materiale di risulta
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TURNATUR (tornitore)
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Postazione di acciaio, infissa su un piedritto
di legno, dove si forgiano le forbici e i coltelli
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NCUTN (incudine)
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Attrezzo usato per mantenere il pezzo di acciaio
riscaldato per la forgiatura
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T’NAGL (tenaglia)
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Attrezzo che si montava sull’incudine infilandolo
nell’apposito foro per poter tagliare in due parti, con un colpi precisi
di martello, l'elemento d’acciaio dal quale si ricavano coltelli e forbici
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CSILL (cesello)
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Attrezzatura dove si accendeva il fuoco per
scaldare, ad adeguata temperatura, l’acciaio da forgiare
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FORG (forgia)
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Parte della forgia con il quale, tramite il
soffio, si alimentava e si manteneva vivo il fuoco
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MUANC (mantice)
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Postazione dove si lavorava seduti di fronte
alla mola
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POSCT (posto)
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Attrezzatura a pedale utilizzata per tutte
le lavorazione che richiedevano la ruota in movimento (affilatura, smussatura,
lucidatura, ecc.)
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NGEGN (ingegno)
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Asse lungo quanto una parete della bottega,
posizionato in genere in alto, addossato al muro. Era composto da varie
pulegge che, azionate da un unico motore, trasmetteva con nastri di cuoio
il moto alle ruote situate nelle varie postazioni di lavoro
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TRASMSSION (trasmissione)
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Banco da lavoro dove venivano montate alcune
attrezzature, come mazze, piccole mole, ganasce per stringere e raddrizzare
le guancette di corno
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BANCON (bancone)
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Attrezzo da banco per tenere fermi i pezzi
da lavorare
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MORZ (morsa)
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Varie tipologie di lime che si usavano per
limare le lame sia delle forbici che dei coltelli dopo la forgiatura
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LMOZZ (lima mezza tonda)
TRIANGL (triangolo)
LIMA ROSS (lima grande piatta)
CODA D SORG (lima rotonda – o coda di topo)
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Sega usata per tagliare le corna di mucca per
costruire placche per i coltelli
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Antico punzone per imprimere sull’acciaio la
dicitura FROSOLONE
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